Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo

SOTTOSCRITTO, IN DATA ODIERNA, UN IMPORTANTE ACCORDO PER GARANTIRNE LA SOSTENIBILITA’ ECONOMICO-PATRIMONIALE NEL TEMPO E MIGLIORARNE ALCUNE PRESTAZIONI

Mentre l’OCSE ha certificato che l’Italia è uno dei pochi Paesi a non aver aumentato i fondi (in rapporto al PIL) destinati alla sanità pubblica, rispetto al periodo pre-pandemia, si è registrato un aumento del ricorso alla sanità privata e “questo ha comportato che sempre più dipendenti, ex dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo e i loro familiari abbiano fatto ricorso alle prestazioni offerte dal Fondo Sanitario, con un sensibile incremento dei costi per i servizi resi, comportando di conseguenza un significativo sbilancio”, afferma il Coordinatore di UNISIN/CONFSAL del Gruppo Intesa Sanpaolo, Alessandro Casagrande. “Contemporaneamente si è posta la questione di come assicurare un adeguato sostegno economico a coloro che si dovessero trovare in una situazione di non autosufficienza”.
“Con l’accordo sottoscritto in data odierna – prosegue Casagrande – abbiamo assicurato la sostenibilità nel tempo del Fondo Sanitario con un consistente aumento del contributo economico aziendale a decorrere già dal 2025, e un contenuto intervento sulle contribuzioni degli iscritti a decorrere dal prossimo anno, sterilizzando l’aumento per i familiari fiscalmente a carico che hanno particolari necessità di sostegno assistenziale e contingentando l’aumento per le famiglie numerose”.
“Con le intese raggiunte oggi, inoltre, si sono notevolmente migliorate le prestazioni in caso di non
autosufficienza per coloro che non godevano delle coperture previste dal CCNL di categoria”, sottolinea il consigliere UNISIN/CONFSAL del Fondo Sanitario Mauro Mascetti, “di fatto triplicando le rendite fino ad ora previste. Di fondamentale importanza anche l’istituzione di una Commissione Tecnica che, già dal prossimo anno, avrà il compito di analizzare l’andamento del Fondo con l’obiettivo di proporre iniziative di prevenzione e altre attività che possano accrescere le prestazioni sin qui previste.”
“Va ricordato che il Fondo Sanitario del Gruppo Intesa Sanpaolo è un pilastro fondamentale del welfare aziendale”, aggiunge il Segretario Nazionale UNISIN/CONFSAL con delega su Intesa Sanpaolo, Massimiliano Lanzini, “soprattutto in presenza di un servizio sanitario nazionale sempre più in difficolta”. “Il Fondo Sanitario ha sempre garantito livelli di servizio eccellenti”, come attestato a livello nazionale anche da indagini indipendenti, “e anche in questo caso è stato determinante l’apporto di tutti gli attori: iscritti e azienda”. Lanzini conclude affermando che è “di particolare rilevanza sociale la concreta sensibilità dimostrata nei confronti delle famiglie con persone che necessitano di assistenza continua certificata e delle iscritte o degli iscritti che si trovino in contesti di disagio e di violenza nelle relazioni familiari. In quest’ultimo caso è prevista la possibilità di far revocare l’iscrizione del beneficiario oggetto di provvedimento di allontanamento”.

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